medici, a lavoratori autocertificazione malattia

ROMA, Lasciare al lavoratore il compito di autocertificare i primi tre giorni di malattia: ovvero attestare di essere indisposti, per giustificare l'assenza dal lavoro, senza passare dal medico. E' la proposta lanciata dai Sindacati medici Snami e Fimmg al convegno 'La certificazione dello stato di malattia del dipendente pubblico e privato', patrocinato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo).

La pratica dell'attestazione "fai da te" per i primi giorni di malattia, sottolinea la Fnomceo, è già prassi comune in molti paesi anglosassoni. In Canada, ad esempio, il dipendente dispone di un 'carnet' di giorni di assenza, che può utilizzare nel corso dell'anno, autocertificando la propria indisposizione semplicemente telefonando al datore di lavoro. E il dipendente 'virtuoso', che risparmia sul 'carnet', matura invece un premio.

''Ogni giorno - afferma il presidente dell'Ordine dei medici di Piacenza, che ha organizzato il convegno, Augusto Pagani - vengono redatti migliaia di certificati di malattia per attestare l'inabilità al lavoro dei dipendenti pubblici e privati. Ma la certificazione, talora, viene rilasciata sulla base di sintomi riferiti dal paziente, poco o nulla evidenti sul piano clinico e con scarsa o nessuna possibilità di accertamento o verifica''. Apertura, ma con le ''ovvie e doverose cautele a garanzia dei pazienti'', rileva la Fnomceo in una nota, anche da parte del presidente della Federazione Amedeo Bianco: "È giusto iniziare a pensare all'autoattestazione di malattia - ha commentato - ma dobbiamo trovare un giusto compromesso, per non lasciare eccessivi spazi a una sorta di automedicazione che potrebbe sminuire la nostra funzione di tutela". (ANSA).